Vini per il pranzo di Natale: I 5 migliori da abbinare

A Natale molte famiglie si riuniscono a pranzo preparando le migliori pietanze della tradizione italiana: a tanto buon cibo, andrà abbinato il miglior vino.

Dall’Alpi alla Sicilia, come recita il nostro Inno, i vini per il pranzo di Natale sono la migliore espressione della cultura enogastronomica italiana, rivelando per ogni regione e per ogni tipo di territorio il giusto abbinamento ai piatti tradizionali o moderni, siano essi di “mare” o di “terra”, fino anche al dessert. Ecco dei consigli di vini per tutti i gusti:

  1. L’aperitivo – “Bollicine”

Il Natale è una ricorrenza in cui tutte le famiglie si riuniscono a tavola per brindare alla pace ed all’armonia, rito che inaugura l’intero pranzo fin da prima dell’antipasto. Per questo i vini per l’aperitivo del pranzo di Natale devono avere le bollicine e possiamo offrire tra i migliori spumanti prodotti nella nostra penisola: tra questi un Adelphòs IGP Vivo, frizzante naturale morbido, tipico vino non impegnativo e per questo ottimo anche come aperitivo.

  1. L’antipasto – “Semplicità”

I piatti dell’antipasto del pranzo di Natale sono generalmente assaggi di sapori delicati, che vanno dai crostacei ai formaggi poco stagionati, per questo va stimolato l’appetito con delicatezza, evitando vini strutturati adatti ai piatti più pesanti. Un vino esemplare per l’antipasto è il bianco

Passerina Terre di Chieti IGP, ideale con carpacci e crudi di pesce, ottimo con formaggi freschi o a pasta filata.

  1. Il primo – “Primitivo”

Mentre il pesce viene dedicato al cenone della Vigilia di Natale, per il quale si può prendere ancora in considerazione il vino bianco citato prima, per il pranzo tradizionalmente si preparano primi a base di carne, per cui si possono abbinare vini speziati e aromatici di media gradazione alcolica come ad esempio il 12 e mezzo Primitivo del Salento IGP.

  1. Il secondo – “profumo”

Continuando nel solco dei secondi di carne, dove sono previsti piatti ricchi di sapori e profumi, come gli arrosti di selvaggina o i formaggi stagionati, l’ideale sarebbe abbinare vini corposi e strutturati che reggano il senso del gusto come il Primitivo “Cubardi” Salento IGT, vino rosso caldo e morbido che avvolge il palato.

  1. Il dessert – “conclusione”

Arrivati alla fine del pranzo di Natale, si tirano fuori panettoni e i pandori, oltre ai stupendi dolci tradizionali di ogni regione italiana, ai quali ancora una volta si può abbinare uno spumante o per palati più esigenti anche un vino liquoroso. Un buon compromesso per allietare la fine del pasto può essere un vino da meditazione come il passito Òtre Teanum abbinabile a frutta e pasticceria secca grazie ai suoi aromi di miele d’acacia, albicocche secche e confettura di agrumi.

Rosaria Birreria Mediterranea consiglia questi vini seguendo il principio del buon bere, poco ma di qualità, per vivere un pranzo di Natale in compagnia di parenti e amici come un momento di piacere ed allegria, uguale al nostro spirito con cui serviamo i nostri clienti tutti i giorni.